
1. Basilica S. Giuseppe
Alla Basilica conduce un lungo viale alberato e delimitato da un muro di tufo ai lati del quale sono incastonate le stazioni della Via Crucis, opera di R. Secchi di Perugia (1982).
Il numero sempre crescente di pellegrini fece sì che lo spazio limitato della Grotta Santa non fosse più sufficiente e si sentì la necessità di costruire una chiesa più ampia che consentisse un migliore svolgimento delle funzioni liturgiche.
Fu costruita così, negli anni 1908-1910, la Basilica di San Giuseppe, su progetto dell'Ing. romano-svizzero Carlo Waldis, in stile gotico a navata unica. Sopra il portone d'ingresso, un bassorilievo rappresenta S. Giuseppe con Gesù Bambino. Più in alto sono situate le statue di S. Francesco d'Assisi e di S. Antonio di Padova modellate, su disegno di Ugone Linderth.
Il campanile del 1912 possiede tre campane, accordate alle note di "si, la, sol", come quelle della Basilica di S. Pietro a Roma. Le campane portano i nomi dei Santi: Bernardo, Francesco e Antonio. Il lungo viale alberato che conduce alla Basilica.
La decorazione dell'interno fu fatta nel 1937 da due pittori romani: Alessandro Purificati e Astero Diodati sotto la guida del Prof. Aureliano Scafoletti il quale, attenendosi ai classici esempi gotici d'Italia e di Germania, diede nuovo risalto a tutta la costruzione, mediante la decorazione policroma, riproducente il travertino e la pietra serena brecciata.
La Via Crucis, il Leggìo e il Trittico dell'altare sono scolpiti in legno dalla Scuola d'Arte di Ferdinando Stuflesser di Ortisei (Val Gardena).
Il Trittico nell'abside, circondato da tavole con S. Francesco e S. Antonio, racchiude una copia del Crocifisso di S. Damiano ad Assisi, donato da Leone XIII al Santuario del Buon Consiglio di Genzano e ceduto al Mons. Doebbing dietro desiderio di S. Pio X.
Il presbiterio fu ricostruito nel 1967 secondo i nuovi criteri liturgici. A destra del presbiterio c'è l'organo "Mascioni" installato nel 1973.
Particolari della nuova illuminazione nella Basilica di San Giuseppe,
ideata e voluta dal nostro Rettore Padre Janusz Konopacki.


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